Sconfiggete ogni dubbio

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Quante persone conoscete che almeno una volta nella vita vi hanno detto che volevano scrivere un libro ?
Sembra che sia un sogno abbastanza comune – per molte persone, e per molte ragioni diverse (per la cronaca mi riprometto anche io che un giorno prima o dopo ne scriverò uno).
Ma adesso pensateci un attimo: quante di quelle stesse persone hanno davvero scritto quel libro ?
Non c’è niente di più comune: sia che si tratti di scrivere un libro, sia che si tratti di un un’attività di Network Marketing, all’inizio siamo pieni di energia e di passione; ma poi, col passare del tempo, quella passione tende a svanire.
Ora vi potrei parlare a lungo della differenza tra procrastinazione e impegno. Vi potrei parlare di come suddividere il percorso verso l’obiettivo in piccoli e gestibili passi.
Tuttavia, anche se ognuna di queste cose sarebbe assolutamente utile, non avremmo ancora centrato il cuore del problema, perché il cuore del problema non si trova qui. Il cuore del problema è il dubbio.
Quasi tutti si sentono prima o poi assillati dai dubbi.
Diciamo che stiamo per avviare una nuova attività di Network marketing. La cosa più naturale che tutti tendono a fare è iniziare a domandarsi: “Funzionerà ? E se nessuno fosse interessato al mio prodotto ? Ho speso così tanto tempo ed energia … Spero davvero che funzioni… Ma se non funzionasse ?”. Questi pensieri possono letteralmente arrivare a perseguitarci.
Ma allora, cosa possiamo fare per combatterli?
Innanzitutto, dobbiamo sentire la paura e agire nonostante essa. Dobbiamo agire nonostante il dubbio e l’ansia. Dobbiamo andare avanti: iniziare a scrivere, iniziare a sviluppare l’idea che abbiamo avuto, iniziare a contattare le persone e a condivider e l’ idea, iscriverci a un sistema formativo se abbiamo bisogno di informazioni per crescere e migliorare. Quello che dobbiamo dirci è: “Non lascerò che la paura mi porti fuori strada. Farò del mio meglio.”
In secondo luogo – e soprattutto – dobbiamo imparare a distaccarci dal risultato previsto.
Questo potrebbe sembrare un controsenso. Ora probabilmente starete pensando a qualcosa del tipo “Di che diavolo sta parlando ? Come possiamo raggiungere i nostri obiettivi senza essere realmente attaccati a ciò che facciamo ?”.
Lasciatemi provare a spiegare quello che intendo attraverso la storia di un festival annuale chiamato “Burning Man” – tradotto letteralmente: “l’uomo che brucia”. Il Burning Man è un evento che dura una settimana e si svolge nel deserto del Nevada. Ogni anno, circa 70.000 persone di ogni ceto sociale si recano in questo posto inospitale e dalle condizioni climatiche estreme. Tutte disposte a migliorare l’espressione e l’autonomia personale.
La cosa più interessante di Burning Man è che ognuno dei partecipanti è libero di organizzare esibizioni, mostre d’arte, installazioni, performance artistiche, workshop e giochi.
Ogni anno si può assistere ad un sacco di opere d’arte spettacolari, tanto che l’evento è divenuto rapidamente uno dei più grandi festival d’arte del mondo.
In effetti, alcuni espongono dei pezzi enormi; cose che sono alte anche 10, 12 metri. Le persone lavorano su queste opere per un anno intero. Sto parlando di pezzi che potrebbero tranquillamente avere un valore di mercato di tre o quattro milioni di euro.
Beh, indovinate cosa fanno con tutte queste creazioni alla fine del festival… Lo bruciano !
Il rito conclusivo del Burning Man è bruciare le esposizioni artistiche. Giuro. Alla fine dell’evento non ne deve essere rimasta alcuna traccia.
Perché ? Perché non si tratta del risultato.
Si tratta del processo; si tratta di amare ciò che fai nel momento in cui lo fai; si tratta di godersi il processo di creazione perché ami il processo di creazione in sé, non per quello che verrà dopo, la crescita professionale e personale è la chiave.
Gli artisti bruciano la loro arte per dimostrare che non sono attaccati all’opera d’arte in sé. Era al processo che erano davvero interessati. Era tutto nella bellezza e nella creatività della pittura, della costruzione e del fare.
Abbiamo qualcosa da imparare qui: se non fossimo così disperatamente attaccati ai nostri risultati, noi non avremmo paura !
Pensateci: ci facciamo prendere dai dubbi su noi stessi perché abbiamo paura del risultato – che non sia come lo desideriamo.
E cosa succederebbe se invece non dovessimo confrontarci con un risultato prestabilito nella nostra testa ? Se fossimo liberi di dare il meglio di noi stessi senza essere ossessionati dal risultato desiderato ?
Di cosa avremmo paura ? Di niente !
Eccolo il problema: se pensate di dover ottenere esattamente quello che volete (così come lo immaginate voi nella vostra testa) per essere felici, allora ci saranno molti momenti in cui sarete estremamente infelici, perché saranno tantissime le occasioni in cui non otterrete esattamente quello che volevate !
È così.
Molte persone non finiscono ciò che iniziano semplicemente perché sono troppo attaccate al risultato.
La soluzione ? Fate assolutamente quello che dovete fare per raggiungere i vostri obiettivi, ma godetevi il ​​processo. Non lasciate che le vostre preoccupazioni per il successo offuschino il vostro viaggio. Lasciate andare quell’attaccamento e lasciate andare quel dubbio, e guardatevi realizzare tutto quello che desiderate, passo dopo passo.
Se cercate un gruppo di persone affidabili, preparate e che vi possano seguire nel vostro percorso di crescita personale e professionale, Vi aspettiamo in squadra con noi, per aiutarvi e sostenervi in ogni singolo passo della vostra attività.
Ciao da Simone e Alina

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